Fablab Arduiner Corsi, Shop, Laboratori Wed, 18 Sep 2019 07:47:40 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.4.1 /wp-content/uploads/2017/11/cropped-favicon-fablab-32x32.png Fablab Arduiner 32 32 Esci da facebook, fai coworking /tutti-fuori-di-qui/ /tutti-fuori-di-qui/#respond Tue, 17 Sep 2019 12:14:27 +0000 /?p=3445 Milioni di facce, sbiaditi e menzogneri avatar di noi stessi, oppure relazioni reali e persone in carne ossa con le quali costruire qualcosa di concreto? L’interrogativo – di capitale importanza – ha portato il fondatore del FabLab Arduiner di Rende (Cs), Maurizio Infusino, ad elaborare una strategia di necessaria fuga dal virtuale a vantaggio della […]

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Milioni di facce, sbiaditi e menzogneri avatar di noi stessi, oppure relazioni reali e persone in carne ossa con le quali costruire qualcosa di concreto? L’interrogativo – di capitale importanza – ha portato il fondatore del FabLab Arduiner di Rende (Cs), Maurizio Infusino, ad elaborare una strategia di necessaria fuga dal virtuale a vantaggio della vita vera, attiva e costruttiva.

“Le buone premesse del più popolare dei social sono saltate – spiega Infusino – Da luogo destinato a mantenere e approfondire relazioni reali e nel quale trovare nozioni e notizie verificate, utili alla crescita collettiva, il social network per eccellenza si è trasformato in ricettacolo di falsità, odi e vanità, totalmente improduttivo. Il make ha ceduto il passo al fake”.

La più grande opportunità in termini di democrazia virtuale – secondo Infusino – si è trasformata così in “un’area improduttiva, dove quelli che avrebbero dovuti essere i principali “attori” sono anzitutto “agiti”: sostanzialmente pedine del più grande mezzo di distrazione delle masse“. C’è poi – cosa non secondaria – l’immensa mole di informazioni letteralmente prelevata – non senza il nostro tacito consenso – da bacheche e profili, informazioni strettamente personali date in pasto al grande demone che ingurgita.

Il ritorno al reale, alle piazze, cioè a quei luoghi fisici dove si forma un’opinione libera e gli individui sono a riparo dalle “rapine” del privato, è secondo Infusino una necessità concreta. Il social avrebbe dovuto stimolare l’attivismo e l’iniziativa privata ma così non è stato. Giocando sulle vanità personali, sulla smania di interazione sterile, sulla tendenza umana a pronunciarsi su tutto lo scibile umano (senza tuttavia averne competenze) un algoritmo ha semplicemente dirottato altrove gli sguardi e le volontà, il tempo e le risorse, ancorando le menti dinanzi agli schermi e togliendo spazio all’intraprendenza, all’iniziativa, alla spinta creativa.

Esci da facebook, entra nel Fablab: luogo fisico d’incontro, lavoro, condivisione.

Il FabLab Arduiner di Rende (Cs) mette a disposizione innanzitutto degli spazi ampi (1.200 metri quadrati) e super attrezzati (pc, internet, stampanti 3D, macchine taglio laser, cnc, video proiettori, kit di robotica) dedicati al coworking, nei quali mandare avanti i propri progetti e startup innovativi all’interno di un ambiente giovane, dinamico, aperto. Oppure mettere le proprie competenze e idee al servizio di un team e creare qualcosa di veramente innovativo.

“Come FabLab Arduiner noi offriamo percorsi di uscita da questo circolo vizioso tramite il rilancio e la valorizzazione dei nostri spazi destinati al coworking – spiega Infusino – un regime lavorativo che stimola non solo la presenza fisica, ma trasforma la comprensenza in opportunità, arricchimento tramite la possibilità di condivisione – quella sì produttiva – e crescita collettiva“.

Una delle stanze destinate al coworking all’interno del FabLab Arduiner

Il FabLab Arduiner prevede in tal senso soluzioni personalizzate per ogni tipo di necessità: da 100 a 180 euro circa al mese, in ambienti accoglienti, informali e dotati di tutti i comfort. Per dare alle proprie idee basi fisiche, solide e finalmente reali.

Per unirti a chi ha già deciso d’intraprendere questa strada, prenota un tour e visita la struttura. Per info e prenotazioni 345-8471357.

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Veronica e Maurizio sposi!!! /veronica-e-maurizio-sposi/ /veronica-e-maurizio-sposi/#respond Mon, 08 Jul 2019 09:11:32 +0000 /?p=3441 Grande gioia nella grande comunità del FabLab Arduiner di Rende (Cs). Nella serata di sabato, nella chiesa di Santa Maria Assunta di Pietrapaola (Cs) la direttrice Veronica Vizza e il fondatore del fablab Maurizio Infusino sono convolati a giuste nozze. Siamo sicuri che questa unione porterà giovamento a quella che Maurizio Infusino definisce “casa fablab”: […]

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Nella serata di sabato Veronica Vizza e Maurizio Infusino sono convolati a nozze

Grande gioia nella grande comunità del FabLab Arduiner di Rende (Cs). Nella serata di sabato, nella chiesa di Santa Maria Assunta di Pietrapaola (Cs) la direttrice Veronica Vizza e il fondatore del fablab Maurizio Infusino sono convolati a giuste nozze.

Siamo sicuri che questa unione porterà giovamento a quella che Maurizio Infusino definisce “casa fablab”: un luogo non solo fisico ma una comunità di affetti e ideali paragonabile a una vera e propria famiglia.

La mia è una sfida personale per trovare strategie e modi per risollevare la mia terra: la Calabria! – ha spiegato Maurizio Infusino – Il matrimonio è un impulso incredibile che senz’altro mi darà una carica in più nel portare avanti questa mia missione. Non sparirò, lo prometto, sarò ancora più presente, disposto a ingrandire questa famiglia fondata sul lavoro, sul rispetto e su valori positivi. Sono speranzoso e sempre aperto a tutte quelle idee e progetti veramente innovativi che meritano di essere finanziati e sviluppati.

Questa unione è il giusto coronamento di un anno intenso fatto di lavoro in seno all’azienda Together Team, al FabLab Arduiner e alla startup Filiera della Canapa Calabrese: idee, ricerca, confronto, condivisione, progetti ma soprattutto formazione delle nuove generazioni con i percorsi di alternanza scuola-lavoro. Per ora il lavoro “manuale”, pratico, va in cantiere. E’ il momento di lasciare avviati i server con trading system di intelligenza artificiale e goderci questo tempo dedicato al riposo e allo svago, in vista di una nuova stagione che si annuncia piena di lavoro e, come sempre, novità.

La ripresa delle attività è fissata a settembre, spiega Infusino: “Il mio augurio è che ognuno possa rilassarsi veramente senza cercare pace altrove, perché il vero paradiso è qui in Calabria“.

Agli sposi e alle rispettive famiglie giunga un augurio grande di prosperità, pace e amore da parte di tutto lo staff del FabLab Arduiner di Rende (Cs).

(di Matteo Dalena)

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Qui si lavora per il nostro domani /qui-si-lavora-per-il-nostro-domani/ /qui-si-lavora-per-il-nostro-domani/#respond Wed, 01 May 2019 11:23:00 +0000 /?p=3421 Nel mese di Aprile i locali del FabLab Arduiner di Rende (Cs) sono stati frequentati da alcune scuole, relativamente ai progetti di alternanza scuola-lavoro. Nel corso di un forum di comunicazione d’impresa, alcuni studenti del Liceo Scientifico Statale di San Giovanni in Fiore (Cs) hanno voluto realizzare degli elevator pitch, una sorta di discorso fortemente […]

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Nel mese di Aprile i locali del FabLab Arduiner di Rende (Cs) sono stati frequentati da alcune scuole, relativamente ai progetti di alternanza scuola-lavoro. Nel corso di un forum di comunicazione d’impresa, alcuni studenti del Liceo Scientifico Statale di San Giovanni in Fiore (Cs) hanno voluto realizzare degli elevator pitch, una sorta di discorso fortemente comunicativo per incisività, brevità e senso nel descrivere il lavoro d’impresa in cui sono stati immersi. I migliori abbiamo deciso di pubblicarli, a esemplificazione del lavoro svolto e degli obiettivi raggiunti.

Giambattista Spadafora: “Ho sempre visto la cultura come una piramide e come qualunque edificio ha bisogno di fondamenta molto solide, stabili. Queste fondamenta comprendono una base sia teorica che un’applicazione pratica. Ed è ciò che ho trovato nell’ambiente del FabLab Arduiner. Persone che, grazie a una grande passione, sono state capaci di accumulare un’ottima base teorica e di essere riusciti ad applicarla nella loro vita quotidiana, soprattutto lavorativa. Startup spettacolari concepite da makers e che oltre a migliorare davvero la vita producono lavoro. C’è bisogno di attitudine pratica al sacrificio, unita a competenza e passione”.

Matteo Rizzuto: “Il lato tecnologico di competenze a me sconosciute l’ho trovato qui a Rende nel FabLab fondato e diretto da Maurizio Infusino. Ci è stato insegnato che le sole competenze non bastano: è l’esperienza e l’intraprendenza a farle diventare qualcosa di concreto. Questo è un campo in cui se tu ci sai fare puoi fare successo, realizzarti e contribuire al progresso morale e materiale di questa terra di Calabria. Un sapere che sia finalmente pratico, stimolante, meritocratico. Qui si lavora per il nostro domani.”

Agostino Gallo: “Esperienza altamente formativa. Ore e ore di lezione frontale su testi scritti non valgono come una settimana a contatto con componenti e programmi. Sono veramente colpito dal fatto che un ragazzo come tanti, in pochi anni ha potuto mettere su una struttura come questa dedicata non al proprio profitto ma prima di tutto alla nostra formazione. Un capitalismo dal volto umano: dal nulla si può arrivare a tantissimo senza mai dimenticare l’amicizia e i rapporti che si vivono qui dentro”.

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Qui per investire sul nostro futuro /qui-per-investire-sul-nostro-futuro/ /qui-per-investire-sul-nostro-futuro/#respond Mon, 01 Apr 2019 16:04:53 +0000 /?p=3408 “Siamo qui per tracciare una strada, crearci un percorso che ci permetta, grazie alle conoscenze acquisite e seguendo le nostre passioni, di trovare un lavoro non precario e in fondo di realizzarci. Ma allo stesso tempo di contribuire attraverso questo FabLab al progresso della nostra Calabria”. Il fablab chiama, gli allievi rispondono. Nei giorni scorsi […]

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“Siamo qui per tracciare una strada, crearci un percorso che ci permetta, grazie alle conoscenze acquisite e seguendo le nostre passioni, di trovare un lavoro non precario e in fondo di realizzarci. Ma allo stesso tempo di contribuire attraverso questo FabLab al progresso della nostra Calabria”.

Il fablab chiama, gli allievi rispondono. Nei giorni scorsi Maurizio Infusino, trader professionista e fondatore del FabLab Arduiner di Rende (Cs) aveva illustrato la propria mission: finanziare attraverso il Forex le attività (cioè le startup) nate e sviluppate all’interno del laboratorio di fabbricazione digitale. Il concetto è quello di un algoritmo di sua invenzione che produce ricchezza: la stessa viene reinvestita per foraggiare questa grande fucina per talenti, cioè ragazzi particolarmente “skillati” nell’ambito dei corsi di alternanza scuola-lavoro. Un fine nobile quello perseguito da Infusino, il cui pensiero è che coltivando le menti migliori possano scaturire le premesse per un rilancio di tutta la regione. Tutto sulle proprie spalle e senza beneficiare di finanziamenti pubblici.

Nei giorni scorsi gli studenti di alcune classi dell’Istituto d’Istruzione Superiore “E. Majorana” di Rossano (Cs) sono stati impegnati in un percorso formativo all’interno del fablab. Dopo essere stati affiancati da tutor ed esperti aziendali, hanno cominciato a cimentarsi nella teoria e nella parte pratica dei corsi di montaggio e programmazione droni, montaggio video e grafica e, infine, creazione di siti internet.

Federica Vulcano e Battista Carnevale della 4B “Telecomunicazioni” pur non avendo le idee chiare sul prosieguo della propria formazione, ci tengono a precisare che “In questo FabLab ci hanno detto cosa bisogna sapere ma soprattutto cosa bisogna fare per avere una possibilità concreta per arrivare in questo campo di applicazione delle tecnologie alla vita di tutti i giorni”.

Kevin Canaliu e Andrea Conforti della classe di “Elettronica” dell’Istituto Tecnico Industriale, sono appassionati annanzitutto di droni: “Riprendere eventi di ogni tipo con professionalità è un’arte, che significa far soldi a palate. Ma anche agevolare alcune passioni personali come ad esempio la pesca”. Il lavoro prima di tutto. In tal senso la conoscenza di programmi, circuiti e in senso lato tecnologie è fondamentale.

Lo è anche per Marco Diacono, Mariella Morello e Christian Perfetti dell’Itis Majorana i quali si dicono entusiasti sia dalla struttura che dai contenuti: “Vedere un’azienda in salute, che produce e allo stesso tempo è impegnata nella formazione ci consente di vedere come va il mondo al di fuori delle mura della nostra scuola. E questo è importantissimo”, ha detto Mariella. La ragazza punta anche lei tutto sulla produzione di contenuti video, anche mediante l’utilizzo di droni: “In un mondo che è tutto “social” dobbiamo portare gli occhi della gente dovunque, o meglio sin dov’è possibile , riprendere e anche se necessario modificare la realtà”.

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Io sono Forex, Walker Forex /io-sono-forex-walker-forex/ /io-sono-forex-walker-forex/#respond Sat, 23 Mar 2019 16:40:14 +0000 /?p=3397 “Non sono un artigiano e nemmeno un maker. Sono un trader. Uno che lavora in borsa, per passione e investimento. Vengo da una famiglia di commercianti, abituata al duro lavoro, e ho capito che il vero guadagno deriva dalla vendita di qualcosa che si trasforma in profitto. Per me la vera ricchezza economica è il […]

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Maurizio Infusino, trader professionista e fondatore del FabLab Arduiner di Rende (Cs)

“Non sono un artigiano e nemmeno un maker. Sono un trader. Uno che lavora in borsa, per passione e investimento. Vengo da una famiglia di commercianti, abituata al duro lavoro, e ho capito che il vero guadagno deriva dalla vendita di qualcosa che si trasforma in profitto. Per me la vera ricchezza economica è il Forex, il mercato valutario. Il modo più veloce ed efficace per ottenere denaro è far sì che la plusvalenza avvenga direttamente dall’acquisto e dalla vendita di danaro. Non oggetti e servizi ma il denaro al miglior prezzo“.

Così Maurizio Infusino, trader professionista, spiega il concetto che sta alla base del proprio lavoro quotidiano. Grafici e numeri servono a “far soldi” e dunque a sostenere tutti i progetti e le idee che nascono e si evolvono all’interno del FabLab Arduiner di Rende (Cs) fiore all’occhiello della formazione di giovani leve in regime d’alternanza scuola-lavoro.

“Mantengo il FabLab attraverso investimenti nel Forex – ha spiegato l’imprenditore rendese – per questo il mio potenziale non ha limiti. Sono orgoglioso di non dover chiedere finanziamenti e per questo di non essere costretto a ossequiare la politica e le varie cricche di potere”.

Infusino però sconsiglia a tutti di operare in borsa senza competenza ed esperienza perché si rischia di perdere l’intero capitale: non propone corsi o spiegazioni, come non ha alcun interesse a spiegare le strategie sviluppate in 16 anni di duro lavoro. Tutto è funzionale solo ed esclusivamente ad arricchire il proprio FabLab. Una missione filantropica la sua, nulla più.

Infusino parla con orgoglio della propria struttura messa su passo dopo passo negli anni: da un piccolo magazzino agli attuali 1800 metri quadri d’estensione. Sono in tutto 7 le camere di formazione che possono ospitare fino a un totale di 180 ragazzi. C’è una camera dedicata ai droni (circa una quarantina), una ai montaggi video e una alla grafica, una camera dedicata alle circa 20 stampanti 3D, una camera per i corsi di Raspberry, un’altra per i corsi di Arduino (oltre 100 kit), infine un’accogliente e capiente Aula Magna. Ma non è finita qui. All’interno del FabLab si trova anche la Trading Room Cosenza, prima sala trading del Sud Italia, associata alla prima e più importante trading room italiana che è la Trading Room Roma. Inoltre la sezione del coworking ospita la startup della Filiera della Canapa Calabrese. C’è poi anche un laboratorio con macchinari di fabbricazione digitale come il taglio laser e la CNC a 3 e 5 assi. Nonché seghe a nastro, seghe circolari e una fornace per la fusione di metalli.

Maurizio Infusino ha una visione molto “americana” del lavoro e dell’impresa: “Un ambiente confortevole deve prevedere momenti di relax che significa gioco, cultura, informazione e persino spazi per consumare degli snack nelle pause necessarie”. A tal proposito presto verrà introdotta un’area svago, gioco e brainstorming dotata di carambola e biliardino. Ma anche un vero e proprio laboratorio dove “sporcarsi le mani” con la lavorazione dei metalli.

E’ la sua seconda casa. Perciò Maurizio Infusino punta a circondarsi di ragazzi per bene, onesti e skillati: “Vorrei renderli parte a tutti gli effetti di questa famiglia, farli stare a proprio agio con quelli che sono i servizi e gli strumenti a disposizione per poter smanettare in piena libertà e crescere. Mentre loro pensano, studiano, lavorano e crescono a loro pensa il mio algoritmo di trading system chiamato Forex Magnum“.

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Cambiare per crescere /cambiare-per-crescere/ /cambiare-per-crescere/#respond Fri, 22 Mar 2019 10:13:39 +0000 /?p=3386 Maurizio Infusino: “In passato abbiamo indicato la strada per lo sviluppo attraverso startup innovative, progetti bellissimi da realizzare in rete di cui alcuni soggetti si sono appropriati per proprio tornaconto. Non dispensiamo più competenze a chiunque, formiamo i giovani. Sono il futuro”. Together Team è una società che si occupa di sicurezza informatica e servizi […]

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Maurizio Infusino: “In passato abbiamo indicato la strada per lo sviluppo attraverso startup innovative, progetti bellissimi da realizzare in rete di cui alcuni soggetti si sono appropriati per proprio tornaconto. Non dispensiamo più competenze a chiunque, formiamo i giovani. Sono il futuro”.

La sede del FabLab Arduiner di Rende (Cs)

Together Team è una società che si occupa di sicurezza informatica e servizi internet fondata da Maurizio Infusino e che opera sul territorio calabrese dal 1996. Al suo interno si trova il FabLab Arduiner, una fabbrica-laboratorio punto di raccolta dei makers che mira a creare startup innovative. Il FabLab punta molto sulla necessità di fare rete, valorizzare e mettere a frutto le competenze dei singoli per lo sviluppo del territorio su cui opera.  L’ecosistema WhatEverOs con una propria moneta, l’adozione di un’inattaccabile blockchain, la Filiera della Canapa Calabrese sono solo alcuni dei progetti avviati e ancora in cantiere.

Maurizio Infusino, fondatore del FabLab: “Occorre cambiare strategia d’azione perché il nostro lavoro costa sacrificio e risorse che non piovono dal cielo”.

C’è stata una fase relativa al coinvolgimento e alla formazione dei soggetti interessati a startup, innovazioni, visioni. “Abbiamo spiegato, ci siamo messi a disposizione di persone che poi puntualmente hanno finito per sviluppare quelle idee per conto proprio e in una maniera assai discutibile” – ha spiegato Maurizio Infusino nell’introdurre il cambiamento radicale di rotta nella conduzione del FabLab. Il nuovo motto è proteggersi e proteggere le proprie idee per non affondare.

“Ora il motore del cambiamento sono le nuove generazioni, le scuole, in regime di alternanza scuola-lavoro e impegnate nell’artigianato digitale -continua Infusino – Cerchiamo di fare apprendere tali tecniche di fabbricazione digitale nonostante le ritrosie di docenti non adeguatamente informati e formati su questa nuova strada che significa lavoro, che significa sviluppo“.

Infusino parla di competenze di nicchia possono indicare altre strade per lo sviluppo di questo territorio rendendo altamente competitivo chi le possiede. Ma nel far ciò serve cautela. Secondo l’imprenditore rendese: “C’è stato chi, credendosi furbo ha utilizzato le competenze acquisite nel FabLab e i progetti avviati nel FabLab e i ragazzi formati nel FabLab come basi per fondare le proprie fortune imprenditoriali e politiche – denuncia Infusino – chiedendo fondi per idee nate qui. Nel far ciò, ha dimenticato che i propri operatori sono diventati makers e formatori proprio nel FabLab Arduiner che ancora stenta sulla strada dell’accreditamento regionale”.

Cambia il FabLab, dunque, non si dispensano competenze. I progetti rimangono segreti, appannaggio di un team di persone altamente competenti (una dozzina) che Infusino seguirà personalmente perchè: “Le informazioni sono preziose, vanno custodite onde evitare che sacrifici, competenze e meriti vengano vanificati. Perché ai risultati si giunge tutti insieme”.

Coloro che durante i corsi di alternanza scuola-lavoro si distinti sul piano del merito, dell’intraprendenza e del comportamento, e hanno manifestato la volontà di far parte del fablab, verranno contattati per un percorso all’interno del laboratorio di fabbricazione digitale, crescendo e migliorando insieme a noi. Sono in tutto una decina di ragazzi e ragazze che rappresentano per noi motivo d’orgoglio e soddisfazione.

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Gli studenti del “Valentini”: Qui hanno capito cosa significa davvero la parola “futuro” /gli-studenti-del-valentini-qui-hanno-capito-cosa-significa-davvero-la-parola-futuro/ /gli-studenti-del-valentini-qui-hanno-capito-cosa-significa-davvero-la-parola-futuro/#respond Mon, 11 Feb 2019 17:12:16 +0000 /?p=3280 Sono ragazzi motivati, svegli, determinati, gli studenti del Liceo Scientifico “Valentini” che hanno completato la propria esperienza di alternanza scuola-lavoro all’interno del FabLab Arduiner di Rende (Cs). E’ dunque tempo di bilanci. Il fondatore del FabLab Arduiner, Maurizio Infusino, ci tiene sempre a conoscere dalla viva voce dei ragazzi, in una sorta di forum giornalistico a essi […]

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Sono ragazzi motivati, svegli, determinati, gli studenti del Liceo Scientifico “Valentini” che hanno completato la propria esperienza di alternanza scuola-lavoro all’interno del FabLab Arduiner di Rende (Cs). E’ dunque tempo di bilanci. Il fondatore del FabLab Arduiner, Maurizio Infusino, ci tiene sempre a conoscere dalla viva voce dei ragazzi, in una sorta di forum giornalistico a essi dedicato, un giudizio sull’esperienza trascorsa:

“Cerchiamo di trasferire loro competenze che possano renderli il più possibile competitivi nel settore, ma soprattutto di trasferire quella passione che risulterà decisiva alla lunga – ha dichiarato Infusino – Per questo ci teniamo a conoscere sostanzialmente ciò che pensano di quello che abbiamo pensato per loro. Ciò che ritengono valido e importante e, magari, ciò che ritengono migliorabile”.

Lorenzo Petrucci, Francesca Tancredi, Alessio Sturniolo della IIIE del Liceo Scientifico “Valentini” di Castrolibero.

La classe III E dell’Istituto di Castrolibero, a detta di tutor ed esperti aziendali, si è rivelata essere una delle migliori di sempre per voglia d’apprendimento e correttezza. Ragazzi e ragazze interessati ad assorbire più informazioni e competenze possibili al fine di “trasferirle” nei percorsi individuali.

Lorenzo Petrucci: “Con questa settimana di lavoro coi tutor abbiamo acquisito conoscenze su vari software applicativi, ad esempio Adobe Premiere, tramite il quale noi possiamo montare dei video e attraverso di questi renderci competitivi con produzioni nostre da rivendere. E questa è già una grande possibilità che significa lavoro!!! Abbiamo imparato cos’è un sito internet e, soprattutto, come crearne uno; ma negli ultimi due giorni abbiamo avuto a che fare con i droni a 360 gradi. Ciò che manca in Calabria sono le infrastrutture: ciò che altrove è la norma in questa terra è l’eccezione. Ma questo FabLab ci fa ben sperare per il futuro”. 

Francesca Tancredi: “Siamo qui per investire sul nostro futuro ma, ovviamente, allargare anche i nostri interessi. Il modulo sul montaggio video mi ha entusiasmato, vorrei poter continuare. Bisogna credere sempre nelle proprie possibilità, investire su sé stessi: la novità nel curriculum è sempre apprezzata“. 

Alessio Sturniolo: “E’ importante che queste esperienze arricchiscano il nostro bagaglio sin da ora. Di tecnologie più ne sai è meglio è. Chi governa questa regione ci dia infrastrutture come questa. Ci metta in mano i mezzi e nelle condizioni di non essere da meno dei nostri pari età delle altre regioni, specie quelle del Nord Italia“.

Gianmarco Calabria, Mario De Vita, Samuele Sposito del Liceo Scientifico “Valentini”

Altro giro, altre motivazioni.

Gianmarco Calabria, III A Scienze Applicate: “Farci spaziare tra i vari ambiti, dandoci poi modo di “preferirne” e coltivarne uno in particolare è il punto di forza di questo FabLab. L’alternanza scuola-lavoro svolta qui ha senso perché danno loro qualcosa a noi e non viceversa”. 

Mario De Vita, III C, Scient. tradizionale: “Esperienza sopra le aspettative. Droni, Montaggio Video e Programmazione, struttura all’avanguardia e soprattutto mentalità non retrograda ma orientata al progresso rendono il FabLab Arduiner un luogo unico in Calabria. L’alternanza scuola-lavoro in quest’azienda ci fornisce veri skill da mettere immediatamente a frutto”. 

Samuele Sposito, III A Scienze Applicate: “Si tratta di cose che di solito nelle scuole neppure si sfiorano. Non avevo mai visto un drone, figuriamoci pilotarlo attraverso un simulatore. I droni faranno sempre più parte delle nostre vite come in grosse aziende come Amazon. Qui hanno capito cosa significa futuro“.

 

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Infusino: “Siete il seme del domani per questa martoriata terra”. /infusino-siete-il-seme-del-domani-per-questa-martoriata-terra/ /infusino-siete-il-seme-del-domani-per-questa-martoriata-terra/#respond Mon, 04 Feb 2019 12:07:39 +0000 /?p=3269 “Talento, intraprendenza e giusto gusto del rischio vi faranno crescere, arricchendovi ciascuno con le competenze dell’altro – come in una grande rete – nell’operazione decisiva della “semina”. Ma non siamo qui solo ed esclusivamente per raccogliere per noi stessi, per “fare soldi” e basta. Saremo riusciti a fare qualcosa di veramente buono e apprezzato se […]

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“Talento, intraprendenza e giusto gusto del rischio vi faranno crescere, arricchendovi ciascuno con le competenze dell’altro – come in una grande rete – nell’operazione decisiva della “semina”. Ma non siamo qui solo ed esclusivamente per raccogliere per noi stessi, per “fare soldi” e basta. Saremo riusciti a fare qualcosa di veramente buono e apprezzato se avremo lasciato qualcosa per gli altri.  Siete il seme del domani per questa martoriata terra”.

E’ questo il segreto più grande per un’imprenditoria di vero successo, che lascia qualcosa al territorio in cui pensa e agisce, svelato da Maurizio Infusino, fondatore del FabLab Arduiner di Rende alla ripresa delle attività di alternanza scuola/lavoro. E le premesse per il “Liceo Scientifico Valentini” di Castrolibero, i cui allievi sono ospiti della struttura, sembrano buone. “Impegno, disciplina e amore per la conoscenza trasformeranno alcuni di questi giovani studenti in artigiani digitali e, forse, le competenze acquisite mischiate al talento che però è innato, consentiranno ad alcuni di loro di avere successo”, ha spiegato Maurizio Infusino, “e ciò si misura soprattutto con il rispetto della struttura, dei macchinari e delle tecnologie che mettiamo loro a disposizione”.

Accolti da tutor ed esperti aziendali i giovani studenti “castroliberesi” hanno appreso i primi rudimenti di linguaggi di programmazione. Per Elisa Conte della III E di “Scienze applicate” si tratta di nozioni che “sono parte integrante della nostra vita quotidiana anche perché noi utilizziamo dispositivi elettronici di cui ignoriamo o diamo per scontato il funzionamento. Siamo qui per porci delle domande e ricevere delle risposte”. Sara Bombino ritiene infatti che, “considerato quel 30% o anche più del tempo che ogni giorno stiamo su internet, ci interessa sapere cosa c’è dietro l’architettura di quei siti dei quali ci è noto solo l’aspetto esteriore”. Federica Filardi è consapevole che “tutto ciò che qui ci insegnano può indicarci una strada alternativa in tempi difficili che significa lavoro e dunque l’apertura di nuove porte consapevoli che qui in Calabria non è facile”.

Elisa Conte, Sara Bombino e Federica Filardi del Liceo Scientifico “Valentini” di Castrolibero

Salvatore Curcio, Mattia Coscarella, Alessandro Lanzone del Liceo scientifico “Valentini” di Castrolibero

Per Salvatore Curcio: “La conoscenza dei programmi, ad esempio quelli per la produzione video che stiamo studiando, ci aiutano innanzitutto a esprimere le nostre potenzialità e le nostre passioni, mettendo a frutto le nostre esperienze che non sono inesistenti”. Per Mattia Coscarella il futuro è nel computer, nelle piattaforme digitali, nel coding e in tutto ciò che muovendosi a una velocità inimmaginabile ci “impone” uno studio serrato per stare al passo con i tempi. In tal senso, per Alessandro Lanzone quel che conta è anche l’ambiente di studio/lavoro: “Questa struttura è all’avanguardia, molto di più rispetto alle nostre stesse aspettative. Non sembra neanche di stare in Calabria”.

 

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Infusino: “L’alternanza non è un business, né i ragazzi manodopera” /infusino-lalternanza-non-e-un-business-ne-i-ragazzi-manodopera/ /infusino-lalternanza-non-e-un-business-ne-i-ragazzi-manodopera/#respond Fri, 28 Sep 2018 10:36:06 +0000 /?p=3254 “Cerchiamo semplicemente di trasferire loro quel seed (seme) che speriamo potrà germogliare sotto forma di startup all’interno del FabLab”. A dichiararlo l’imprenditore rendese Maurizio Infusino fondatore del FabLab Arduiner di Rende (Cs) alla ripresa delle attività formative previste per gli istituti scolastici calabresi, ma non solo: “Ragazzi seri e motivati continuano a raggiungerci non solo dalla […]

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“Cerchiamo semplicemente di trasferire loro quel seed (seme) che speriamo potrà germogliare sotto forma di startup all’interno del FabLab”.

A dichiararlo l’imprenditore rendese Maurizio Infusino fondatore del FabLab Arduiner di Rende (Cs) alla ripresa delle attività formative previste per gli istituti scolastici calabresi, ma non solo: “Ragazzi seri e motivati continuano a raggiungerci non solo dalla Calabria ma anche da altre regioni. Non è facile intuire le potenzialità dei FabLab, ma grazie al fiuto e all’esperienza di professori e dirigenti spesso avviene il miracolo. Nei laboratori segreti, chiamati FabLab, l’aggiornamento è continuo e costante. I ragazzi lo sanno e sono proprio loro a voler tornare per seguire i corsi previsti per gli successivi”.

Maurizio Infusino da anni si batte, facendo esclusivamente leva su mezzi propri, al fine di trasferire nelle nuove generazioni quelle che definisce “informazioni di nicchia” che rendono altamente competitivi sul mercato del lavoro:

“Cerchiamo di dar loro un qualcosa in termini di competenze e professionalità che possa tornare aumentato e portare giovamento prima di tutto a questa terra martoriata, al suo tessuto economico. “Alternanza” non significa sfruttamento di manodopera ma investimento nella crescita professionale di un’intera regione ancora molto indietro dal punto di vista delle tecnologie”.

In tal senso, Infusino ha spiegato che a partire dal mese di ottobre sono previsti corsi di aggiornamento sui moduli già attivati (stampanti 3D, corsi di Arduino, Raspberry, montaggio droni, taglio laser, cnc, montaggio video, fotografia e fotoritocco) oltre a un ampliamento contenutistico degli stessi.

 

“SCUOLA VIVA” | Nell’ambito del modulo “FabLab didattico, robotica e Arduino” previsto nel più ampio progetto “Scuola viva” finanziato dalla Regione Campania, un gruppo di studenti dell’IIS “Marco Tullio Cicerone” sezione Itis di Sala Consilina ha fatto visita al FabLab Arduiner per il secondo anno  al fine di potenziare le conoscenze già acquisite:

Si tratta di visite propedeutiche alla creazione di un FabLab didattico tutto nostro – ha dichiarato il professore Antonio Anzalone, che ha accompagnato i ragazzi insieme al professore Amedeo Macrì – La visita è stata importante perché ci ha consentito di vedere le ricche dotazioni del FabLab Arduiner al quale in qualche modo cerchiamo di rifarci. A scuola abbiamo già una stampante 3D e una macchina cnc ma soprattutto la stampante finora era stata utilizzata dai ragazzi guardando i tutorial o arrangiandosi come meglio potevano. Adesso grazie alle lezioni e ai consigli pratici del tutor esperto i ragazzi sono in grado di capirne i parametri tecnici, i settaggi e tutto ciò che c’è da sapere, quindi di acquisire una conoscenza profonda e non superficiale, fortuita. 

Al termine dell’esperienza nella struttura rendese alcuni allievi hanno avuto modo di esprimersi, nel consueto “forum giornalistico” dedicato alle opinioni dei diretti interessati. Secondo Roberto Salviulo “dopo queste giornate le nostre tecniche e conoscenze di stampa 3D sono notevolmente migliorate quindi le nostre principali aspettative sono state soddisfatte”. “Una bella esperienza” la definisce Alessio Gianuario secondo cui “la creazione di prototipi innovativi ci fornisce una chance importante da giocarci in futuro”. Che secondo Antonio Molinari significa anzitutto passi in avanti in termini di libertà: “E’ un modo ulteriore di esprimere liberamente le nostre idee e dunque liberare la nostra fantasia facendola diventare una risorsa”.

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La raccolta della migliore canapa calabrese abbia inizio /la-raccolta-della-migliore-canapa-calabrese-abbia-inizio/ /la-raccolta-della-migliore-canapa-calabrese-abbia-inizio/#respond Fri, 14 Sep 2018 14:30:42 +0000 /?p=3245 INFUSINO: “Le aziende che con onestà, umiltà e pazienza ci hanno seguito adesso possono andare orgogliose degli ottimi risultati ottenuti in termini di resa e di qualità”.   Si riparte. Le nostre “creature” si godono il caldo settembrino e noi insieme a loro.  In queste ultime settimane di fine estate siamo andati a ispezionare i terreni […]

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INFUSINO: “Le aziende che con onestà, umiltà e pazienza ci hanno seguito adesso possono andare orgogliose degli ottimi risultati ottenuti in termini di resa e di qualità”.

 

Si riparte. Le nostre “creature” si godono il caldo settembrino e noi insieme a loro.  In queste ultime settimane di fine estate siamo andati a ispezionare i terreni delle aziende iscritte alla Filiera della Canapa Calabrese e dislocati sulla costa ionica calabrese dove, giova ripeterlo, si verificano le migliori condizioni ambientali per tale coltura.  Un percorso lungo un anno che ha portato Maurizio Infusino, fondatore della Filiera della Canapa Calabrese, startup nata in seno al FabLab Arduiner di Rende (Cs) a dirsi soddisfatto del lavoro svolto gomito a gomito anzitutto con i produttori:

“Il percorso formativo per questo tipo di produzione è stato difficile – ha dichiarato Infusino –  ma le aziende che con onestà, umiltà e pazienza ci hanno seguito adesso possono andare orgogliose degli ottimi risultati ottenuti in termini di resa e di qualità. Cioè la migliore a oggi sul mercato. Tutto ciò, non mi stancherò mai di ripetere è frutto della competenza“.

 

Nel giro di un mese il ciclo produttivo potrà dirsi concluso e inizierà la raccolta. Alcune piante raggiungono i 4 metri di altezza, con una produzione che supera il mezzo chilo a pianta di prodotto secco finito. Con le migliori infiorescenze della produzione verranno create confezioni studiate per le più diverse esigenze  dei nostri collezionisti sotto il brand Many Canapa Calabria e distribuiti in decine di punti vendita.

 

A tal proposito Maurizio Infusino rilancia la call, già effettuata durante la scorsa primavera, che significa possibilità di lavoro:

“Tutti i tipi di rivenditori sono benvenuti in quanto i prezzi sono accessibili a tutti e veramente competitivi pur rimanendo nell’altissima qualità del prodotto, sia per il cliente finale che per il rivenditore con ottimi margini di guadagno“.

Ma c’è di più. In questi mesi siamo stati letteralmente invasi di richieste di informazioni, collaborazioni, partecipazioni, insomma, tutti “infatuati” da questa nuova coltura. C’è anche chi, preso dalla “febbre della canapa” a primavera e oggi con centinaia di piante da gestire, si trova non solo privo della manodopera per portare a termine il ciclo produttivo ma soprattutto senza sapere come piazzare l’ingente quantità di prodotto. Le problematiche riscontrate da chi per la prima volta ha deciso di mettersi in gioco sono state varie.

A tutti questi Maurizio Infusino si sente di rispondere:

“La formazione è utile a non toppare. A non sprecare tempo, energie e risorse. A non trovarsi alla fine con una produzione di gran lunga superiore o inferiore alle aspettative. Gli incontri nella sede rendese del FabLab Arduiner lungo tutto lo scorso anno sono serviti proprio a questo. Fare le cose per bene per arrivare preparati a questa fase decisiva della raccolta e della distribuzione”.

L’agenda dell’imprenditore rendese è fitta d’impegni. Settembre è mese di programmazione per quelli a venire. Nei prossimi giorni verrà lanciata una campagna per il reclutamento e la creazione di una rete sempre più forte di agenti/rivenditori; inoltre si cercheranno nuovi contatti con aziende estere di trasformazione della fibra tessile e del canapulo.

Infine, come detto, nei prossimi giorni verranno lanciati dei nuovissimi packaging con buste da 100 grammi a un prezzo veramente competitivo.

PER INFO e CONTATTI:

FILIERA DELLA CANAPA CALABRESE

https://www.filieradellacanapa.it/it/

 

 

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